.HiFiLab.ampli.Z-AMP 1

L'amplificatore finale proposto è un “Inverting GainClone”. La storia di questa denominazione nasce da un amplificatore progettato e prodotto dalla casa giapponese SAKURA SYSTEMS, dal nome “Gaincard”. L'autore, Junji Kimura, nel progettare l'amplificatore ha fatto uso di una impostazione minimalista (numero minimo di componenti selezionati per ottenere l'elevata qualità desiderata) con la constatazione che esistono degli amplificatori operazionali di potenza integrati dalle caratteristiche migliori di molti amplificatori realizzati a componenti discreti. A causa della semplicità del suo schema, il Gaincard è stato preso a modello da molti autocostruttori che hanno proposto su vari siti Internet una serie di varianti del progetto originale che vengono generalmente denominati “Gainclone”. La maggior parte di queste varianti prende spunto dallo schema proposto dalla National nei datasheet dei dispositivi usati (LM3875, LM3886 o LM4780).

Gainclone

A parte piccoli aggiustamenti nella disposizione o nella scelta dei valori dei pochi componenti discreti, la variante principale consiste nell' INVERTING GAINCLONE, ovvero nell'uso della configurazione invertente dell'operazionale di potenza usato.

Inverting Gainclone

Lo schema della figura precedente è un estratto del datasheet National LM4780 (un doppio LM3886 nello stesso package) e contiene degli errori nei valori di Ri e Rf. I valori corretti sono 10Kohm e 200Kohm rispettivamente altrimenti l'impedenza d'ingresso (Rin // Ri) risulterebbe troppo bassa.

Questa configurazione ha il vantaggio di permettere di realizzare un amplificatore con valori più bassi di distorsione (e conseguente migliore qualità all'ascolto) come evidenziato dagli autocostruttori in rete e dalla stessa National nei data sheet. Unico effetto collaterale negativo è una impedenza di ingresso uguale a Rin // Ri. Questo viene risolto con l'uso di valori di Ri e Rf 10 volte maggiori che nella configurazione non invertente, portando ad un amplificatore facilmente interfacciabile con qualsiasi sorgente dall'uscita a livello di linea (tipo CD). Nel caso che tra la sorgente e l'amplificatore venga usato un preamplificatore, come il PRE, dalla bassa impedenza d'uscita è possibile utilizzare valori più bassi di Ri e Rf con conseguente abbassamento del livello di rumore (comunque basso).

Schematic
Schema dell'amplificatore Z-AMP 1

Layout
Layout del PCB dell'amplificatore Z-AMP 1

Image
Z-AMP 1 Vista 1

Image
Z-AMP 1 Vista 2

Image
Z-AMP 1 Vista 3

Image
Z-AMP 1 Vista 4