.HiFiLab.dac.Z-DAC 1
Per il DAC, come per l'amplificatore, il punto di partenza è un prodotto della SAKURA SYSTEMS progettato da Ryohei Kusunoki. La filosofia di progetto usata da Kusunoki prevede anche qui una impostazione minimalista: nessun uso di sovracampionamento, filtri digitali e filtri analogici in uscita (anti alias) e uso di conversione I/V passiva.
[SCHEMI A BLOCCHI CON E SENZA O.S., FILTRI DIGITALI E ANALOGICI,
CONVERSIONE I/V ATTIVA E PASSIVA]
L'idea di non usare sovracampionamento viene dalla constatazione che i DAC che fanno uso di questa tecnica sono più sensibili al jitter (una delle principali fonti di scarsa qualità sonora nei convertitori).
Kusunoki inoltre afferma che il resto della catena di riproduzione insieme all'orecchio umano costituiscono di per se un filtro anti alias. Questo permette di evitare l'uso di tale filtro in uscita al DAC con conseguente riduzione del numero di blocchi che effettuano elaborazioni del segnale e quindi, della possibilità di introdurre distorsioni e rumore nello stesso.
Il dispositivo di conversione utilizzato nel dac Z-DAC 1 è un TDA1543 usato nella configurazione che ne prevede quattro in parallelo per aumentare la linearità della conversione e per aumentare la corrente in uscita, consentendo l'uso della conversione I/V passiva con un elevato livello in uscita.


Schema della parte ricevitore del dac Z-DAC 1

Schema della parte convertitore del dac Z-DAC 1
